Innovazione

Zefhir, il primo elicottero con paracadute

Andrea Tini

Abbiamo già visto numerose innovazioni in ambito aeronautico, basti pensare all'aereo con il motore elettrico o a come si siano evolute le estremità alari. Un'azienda italiana chiamata CURTI ha sviluppato il primo elicottero al mondo con paracadute testato. Questo progetto si chiama Zefhir e si appresta a rivoluzionare l’industria aerospaziale.

In passato ci sono stati non pochi tentativi di sviluppo di tale tecnologia, tuttavia con risultati molto modesti e nessuna prova sul campo. Le uniche prove condotte prima dell’innovazione di CURTI erano state fatte su dei modellini, ma non su un vero elicottero.

Quali sono le caratteristiche di Zefhir?

È un elicottero biposto costruito totalmente in fibra di carbonio, il che lo rende estremamente leggero (600 kg di massa totale al decollo) e facilmente manovrabile, grazie alla ottima distribuzione di massa. Unico nella sua categoria, monta un motore a turbina da circa 241 shp, scelta innovativa nell'aeronautica  per tale tipologia di elicotteri.

Tale potenza può portare il velivolo ad una velocità di crociera di 87 kts (161 km/h) ed una velocità massima assoluta sul livello del mare di 102 kts (189 km/h) e permette all’elicottero di volare senza problemi in alta quota: sopra i 4.000 metri di altitudine, cosa impossibile per gli elicotteri con motori aspirati a carburatore, come tutti i biposto oggi sul mercato.

Queste caratteristiche, unite ad un design unico, da vero “made in Italy”, fanno sì che ZEFHIR sia posizionato nel segmento Luxury Goods.

Completano il velivolo interni in pelle e tecnologia all’avanguardia per l’avionica: ZEFHIR è il primo premium high-performance helicopter, l’equivalente di una Pagani o una Bugatti dei cieli.

Un grosso passo in avanti in tema di sicurezza

I paracadute in ambito aeronautico sono già da molti anni utilizzati per velivoli cosiddetti ad “ala fissa”, cioè tutta quella categoria comprendente aerei ed alianti.

Invece, per quanto riguarda i velivoli ad “ala rotante”, la questione è molo diversa a causa della geometria di questi ultimi. Gli elicotteri in generale sono soggetti a degli squilibri ed instabilità intrinseche dovute alla loro asimmetria, che li rende difficilmente equilibrabili.

In caso di arresto di tutti i motori (o dell’unico motore), un elicottero non è capace di planare fino a terra, bensì procede verso terra in caduta libera. Per questo l’unica misura di sicurezza comune a tutti gli elicotteri è la cosiddetta “manovra di autorotazione”: una manovra non semplicissima dove il pilota sostanzialmente utilizza le pale del rotore come freno aerodinamico. Tuttavia, non in tutte le situazioni tale manovra può esser effettuata, per via della elevata velocità che l’elicottero può raggiungere in caduta libera.

In questi casi e in tutti quelli nei quali un pilota amatoriale non è in grado di attuare l’autorotazione, verrà in soccorso l’invenzione della CURTI, impedendo così eventuali complicazioni.

Come si aziona il paracadute nell'elicottero?

L’azionamento del paracadute viene effettuato da un comando posto di fronte al pilota, in modo da rendere la procedura più intuitiva possibile. Un brevetto CURTI coordina l’arresto delle pale e l’espulsione del paracadute con conseguente apertura dello stesso.

La prova del nove

La prova del paracadute è stata eseguita il 22 giugno 2018 nell’aeroporto di Oristano-Fenosu in Sardegna.

Gli ingegneri del Laboratorio di Meccanica del Volo dell’Università di Bologna (CIRI, Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale), in collaborazione con Zephyr S.r.l. (spin-off di UNIBO), hanno reso il velivolo controllabile da remoto, mediante una stazione di terra con la quale hanno raggiunto la quota desiderata.

Dopo averlo portato a circa 300 m di altezza, hanno simulato un arresto del motore per poi eiettare il paracadute. Esso è riuscito a portare l’elicottero sano e salvo a terra, scendendo ad una velocità di 7,5 m/s, paragonabile a quella di un paracadutista umano.

Grazie allo straordinario lavoro di tutte le persone che hanno contribuito a questo progetto, da oggi chi vola in elicottero può farlo con una sicurezza in più.