Innovazione

Diventare nomade digitale: strategie e tips definitivi!

Daniel Fabiani

Essere un nomade digitale è un nuovo modo di vivere che si sta diffondendo sempre di più ed in questo articolo te ne spieghiamo tutti i segreti.

Il 2022 è l’anno dello YOLA (Year Of Living Anywhere): l’anno in cui si potrà vivere ovunque. Ne è convinto Brian Chesky, CEO e co-fondatore di Airbnb. A prova di ciò, ha annunciato che vivrà per un anno in giro per il mondo prenotando alloggi sulla piattaforma. Partito da Atlanta, ha in mente di spostarsi di città in città, tornando periodicamente a San Francisco (dove vive) per coordinare i lavori con i colleghi. Diventerà a tutti gli effetti un nomade digitale!

Ma chi è un nomade digitale?

È una figura che, sfruttando le tecnologie conseguenti alla rivoluzione digitale, può lavorare ovunque: non è legato a nessun luogo. Gli basta un pc, uno smartphone, una connessione a internet e il gioco è fatto! Con la pandemia e la conseguente esplosione dello smart working, i nomadi digitali sono aumentati esponenzialmente e ciò ha dato vita ad un nuovo modo di viaggiare. Ecco una guida Minnovo per implementare lo smart working nella propria attività.

Sempre meno persone viaggia per vacanza, piuttosto cerca di sperimentare nuovi modi di vivere. Secondo uno studio di Airbnb condotto su 12 mesi, più di 100.000 utenti hanno prenotato soggiorni per 90 notti o più! Una notte su cinque riguarda più di 28 giorni di soggiorno!

Una volta sperimentato il lavoro a distanza, le persone hanno cominciato a chiedersi se davvero valesse la pena continuare a vivere in città caotiche e costose. Spostarsi di paese in paese, coltivando esperienze che arricchiscono la propria vita, non è forse meglio? In molti si sono chiesti cos’è che rende una vita degna di essere vissuta. Ha senso continuare a sentirsi insoddisfatti e soffocati da una logorante routine quotidiana?

Qual è la ricetta per la felicità?

Viaggiare, scoprire nuove culture, vivere nuove vite: essere liberi. È da questa riflessione che nascono i nomadi digitali. Secondo Airbnb, la tendenza è chiara: le persone continueranno a spostarsi per periodi di tempo anche molto lunghi. Questo ovviamente avrà delle ripercussioni sul mondo del lavoro.

Quali sono i vantaggi dello smart working?

Secondo lo studio dell’Osservatorio Smart Working, infatti, i vantaggi apportati dal lavoro a distanza sarebbero notevoli. L’azienda vede un aumento della produttività, una riduzione dell’assenteismo e una riduzione dei costi per il mantenimento degli spazi fisici. Il lavoratore, invece, un aumento della motivazione, una riduzione dei tempi e dei costi di trasferimento e un miglioramento generale della vita lavorativa.

Si tratta di un effetto domino: alcune aziende hanno consentito ai loro dipendenti di lavorare in smart working, mettendone in risalto i benefici. Le altre, per restare attraenti e competitive, dovranno scendere a patti! La nuova normalità prevede un lavoro flessibile come elemento fondamentale delle strategie di business di un’azienda.

Ma attenzione! Questo non deve significare eliminare la socialità: incontri periodici con i team aziendali o con i propri clienti sono fondamentali per mantenere la coesione necessaria per remare tutti insieme verso un obiettivo comune.

Il nomade digitale è figlio della YOLO Economy

Non è un caso che in America si parli di YOLO Economy già da un po’. Coinvolge soprattutto i millennial che, stufi di avere come obiettivo solo la mera produzione, stanno urlando ai quattro venti: “You Only Live Once!”, “vivi una volta sola!”.

Sono sempre di più coloro che abbandonano lavori sicuri, ben retribuiti, per soluzioni che diano più flessibilità e permettano una crescita, soprattutto a livello umano. E quando ciò coincide con il viaggiare, conoscere nuove culture, fare nuove esperienze, ecco nascere i nomadi digitali.

Come diventare nomade digitale?

Fare un lavoro che permetta lo smart working al 100% è fondamentale, certo. Tuttavia, non basta. Serve anche una forte voglia di uscire dagli schemi e tanta, tantissima passione per ciò che si fa. Occorre cominciare a guardare il mondo, con le sue trasformazioni e opportunità, con occhi diversi.

Cosa fa un nomade digitale?

Analizzando la community, è possibile identificare i lavori più comuni:

  • Sviluppatore; Che sia di software, app o siti, lo sviluppatore è sicuramente la figura più richiesta dal mercato. Fattibilissimo a distanza.
  • Content/Copy writer; La tua passione è la scrittura? Puoi lavorare scrivendo articoli per blog o facendo il copywriter (il professionista della comunicazione). Il bello è che puoi farlo per te stesso, da freelance o sotto azienda!
  • SEO specialist; Rendere efficaci dal punto di vista del piazzamento le risorse web è tra le qualifiche più richieste dal mercato.
  • Grafico; Si può occupare della progettazione del design dei siti web o della progettazione grafica dei contenuti.
  • Montatore video; Specializzato in software per il montaggio video, può benissimo fare tutto il lavoro a distanza.
  • Social Media Manager; Si occupa della gestione dei social di un privato o di un’azienda.
  • Digital Marketing Specialist; È colui che redige e attua una strategia di marketing mediante i mezzi digitali. Deve avere alcune competenze appartenenti a figure che abbiamo già visto (SEO, Copywriting, Content writing, Social Media managing, Advertising, ecc.)
  • Traduttore; Sai molte lingue a livello professionale? Puoi tranquillamente tradurre anche da casa, no?

Ricoprire uno di questi ruoli ti permetterà di diventare un nomade digitale! Abbiamo già detto che il mondo aziendale si sta aprendo notevolmente alla possibilità del lavoro da remoto. Il mondo dei freelance, invece, lo è da un pezzo.

Le 5 piattaforme che devi conoscere per trovare lavoro come nomade digitale

Se volessi intraprendere una carriera da nomade digitale freelance, ecco un elenco delle migliori piattaforme per poter trovare lavoro.

  1. Fiverr. Forse la piattaforma più famosa. Parti da piccoli progetti (con un minimo di 5$) e hai la possibilità di interfacciarti direttamente con il cliente.
  2. Freelancer. La più frequentata. Molto attiva, ma anche molto concorrenziale.
  3. Addlance. Piattaforma tutta italiana. Permette di trovare clienti mediante dei filtri. L’invio di una proposta di collaborazione costa circa 3.50€, con rimborso totale nel caso il cliente non risponda o rifiuti tutte le proposte.
  4. PeoplePerHour. Formato interessante: la paga è oraria!
  5. UpWork. I clienti pagano solo se completamente soddisfatti. Vantano 4.9 stelle su 5, probabilmente moltissimi freelance sono stati pagati!

Cominciare non sarà facile, più o meno in tutti i siti la concorrenza è molto alta. Un consiglio utilissimo che possiamo darti è cominciare a costruire il tuo personal brand: renditi appetibile per il mondo del lavoro! Disponi di uno strumento potentissimo: i social. Prendi spunto dagli esperti del tuo settore e comincia a pubblicare riflessioni e contenuti che possano interessare al tuo pubblico... pensa che tutti sono potenziali clienti.

3 utili tips per essere un nomade digitale super efficiente!

Ecco 3 tips condivisi su YouTube da DarioVignali, imprenditore digitale fondatore di Marketers ed esperto di digital marketing, che di nomadismo digitale se ne intende:

  1. Vai a vivere in Bnb, non in Hotel! Perché? La prima motivazione è ovviamente il prezzo. Ma anche la gestione degli spazi è importante: la presenza di più stanze, con una propria privacy, è fondamentale per lavorare in modo ottimale.
  2. Non partire mai in alta stagione! Costa il doppio e troverai più turisti che locali. Siamo abituati ad andare in ferie ad agosto: se sei un nomade digitale, sei libero di spostarti quando vuoi! Partendo nei mesi “lavorativi” potrai sperimentare nuovi modi di vivere e immergerti completamente nelle diverse culture.
  3. Fai gruppo: parti con altre persone. Potrai fare networking e ammortizzare notevolmente gli affitti. Senza dimenticare che avere attorno amici che creano un clima piacevole ci rende notevolmente più produttivi.

Bene, se sei arrivato fino a qua, significa che qualcosa sull’essere un nomade digitale l’hai imparata. La società e i nostri modi di vivere stanno cambiando, inevitabilmente.

Viviamo nell’era delle possibilità e mai come oggi si dispone di tanti mezzi per affermare la propria identità e vivere l'innovazione come uno stile di vita.