Innovazione

Chi sono gli Innovatori e come ragionano

Andrea Zurini

L'innovazione degli ultimi trent'anni ha cambiato in maniera sensibile il nostro mondo e per il futuro si prospetta un cambiamento ancora più significativo della nostra quotidianità. Negli ultimi anni la disruptive innovation ha cambiato intere industrie e ridefinito interi settori così anche hanno fatto il mobile ed il digitale hanno trasformando per sempre la nostra società.

Innovare significa, usando le celebri parole di un discorso di Barack Obama, creare qualcosa che migliori il modo in cui viviamo. Innovare significa creare un cambiamento che porta un valore condiviso. Per fare l'innovazione però c'è bisogno di innovatori: il profilo di una persona dedita all'innovazione non è quello di un Archimede Pitagorico intento a creare nuove invenzioni, ma bensì potrebbe essere anche quello del tuo dirimpettaio di scrivania, questo perché l'essere innovatori non è un dono ma un mindset.

Innovatori si nasce o si diventa?

Secondo i pareri di Jeff Dyer, Hal Gregersen e Clayton Christensen, autori di The Innovator’s Dna, innovatori si diventa. Contrariamente a ciò che molti pensano, gli innovatori non sono necessariamente persone particolarmente dotate, ma secondo questi sono persone in grado di trarre il massimo dall'interazione tra cinque abilità. Non si tratta di idee personali, ma di uno studio che ha confrontato le caratteristiche di 500 innovatori con quelle di 5.000 manager con l’obiettivo di capire cosa distinguesse i primi dai secondi. Uno dei risultati è rappresentato in sintesi da queste cinque skill. La prima è cognitiva, mentre le altre quattro sono comportamentali.

  1. Capacità di associare: la creazione di associazioni si verifica quando il cervello cerca di fare delle sintesi e dare un senso ai nuovi input. Aiuta gli innovatori a scoprire nuove direzioni, creando connessioni tra cose che in apparenza non sono collegate; infatti le innovazioni avvengono spesso nel punto di intersezione di diverse discipline.
  2. Osservare: gli innovatori osservano accuratamente il mondo attorno a loro – inclusi consumatori, prodotti, servizi, tecnologie e aziende – e questa attività permette loro di avere costantemente intuizioni e idee su nuovi modi di fare le cose ed inoltre alimenta ed esercita la capacità di associazione.
  3. Mettere in discussione le cose: citando Peter Drucker, "gli errori più gravi non sono il risultato di risposte sbagliate. La vera cosa pericolosa è chiedersi le domande sbagliate". Gli innovatori spesso mettono in discussione lo status quo. «Che cosa accadrebbe se provassimo questo?» è il tipo di domanda che alla fine produce intuizioni, connessioni, possibilità e nuove direzioni e finisce con il cambiare il sapere collettivo. Sapersi porre le giuste domande è l'unica via per trovare le risposte di cui necessitiamo.
  4. Voglia di sperimentare: come gli scienziati, gli imprenditori innovativi attivamente sperimentano nuove idee per la creazione di prototipi (citando Edison, "Io non ho fallito. Ho semplicemente trovato 10.000 modi che non funzionano") ed il mondo è il loro laboratorio”. Essere costantemente alla ricerca di nuove esperienze, provare nuovi posti, nuovi oggetti, cercare informazioni e apprendere continuamente nuove cose è il mindset di chi sperimenta.
  5. Fare networking: fondamentale è il confronto con le altre persone, chi innova solitamente spende tempo ed energie, cercando e testando idee attraverso il proprio network con l’obiettivo di ampliare le proprie prospettive. Nel loro libro gli autori utilizzano la metafora del DNA, in cui il ruolo della struttura portante è dato dalla capacità di associazione, mentre le altre sono gli elementi che impreziosiscono e rendono l'insieme il DNA di chi innova.

Il Mindset e le Soft Skills dell'Innovazione

Il mindset dell'Innovatore si compone quindi pian piano, su una base di esperienze, una base caratteriale e una visione della realtà attorno a sé diversa dal comune. Spesso gli innovatori hanno personalità multipotenziali e questo permette loro di unire ad una visione multidisciplinare la capacità di creare collegamenti tra contesti diverse e giungere ad idee e spunti totalmente nuovi.

Come si riconoscono gli innovatori?

Le principali caratteristiche per riconoscere un innovatore sono:

  1. Un certo anticonformismo unito ad un approccio ottimista;
  2. A lavoro non si limita a svolgere solo il suo compito, ma si appassiona ai problemi ed è di natura un problem solver;
  3. Non risponde "si è sempre fatto così" ma immagina soluzioni alternative oppure chiede "perché non...";
  4. Ha la capacità di unire gli stimoli inserendoli in una cornice più grande;
  5. Sa coinvolgere gli altri e ridurre le distanze tra persone e idee;
  6. Ha un'attitudine e consapevolezza ad assumersi rischi.

Perché gli innovatori preferiscono lavorare in team?

Finora abbiamo parlato solamente di capacità dell'individuo, ma poche innovazioni sono dovute solamente ad una singola persona. Grazie all'empatia e alla capacità di saper coinvolgere le persone, di saper comprenderle e stimolarle al ragionamento, di convincerle e portarle dalla loro parte, gli innovatori raggiungono i loro obiettivi. Senza queste qualità si corre il rischio di diventare un sognatore solitario. Le innovazioni infatti possono nascere dall'individuo ma crescono e si diffondono solamente grazie al lavoro in team.

E tu ti puoi ritenere un innovatore? Conosci qualche amico che puó essere definito tale? Inviagli questo articolo!