Innovazione

Change Management: cos'è e gli 8 step per gestire il cambiamento

Felice Nitti

Il Change Management, gestione del cambiamento, è una pratica molto complicata. Si può però gestire meglio il cambiamento accettandolo e rendendo le persone consapevoli di questo. Per realizzarlo ci vuole una vision chiara, una grande leadership non solo di un singolo soggetto ma di un gruppo che ne sposa la causa e infine molta perseveranza e tenacia per insistere e attuarlo.

Che cosa è il Change Management?

Il Change Management è l'insieme delle attività strutturate per la gestione del cambiamento in azienda. Si tratta di un percorso articolato e complesso, perché ha un forte impatto sulle abitudini delle persone, che per loro natura mostrano sempre una certa resistenza al cambiamento e all'innovazione.

I principali fattori del cambiamento sono:

  • Contesto/ambiente, che è il luogo in cui si attua il cambiamento;
  • Chiarezza del messaggio/comunicazione (vision), necessaria a rendere le persone motivate;
  • Leadership + Coalition, fondamentale è la presenza di un leader che inizia il cambiamento appoggiato da una coalizione di persone;
  • Perseveranza, ovvero insistere sul cambiamento con tenacia.

Kotter propone un modello fatto da 8 step per gestire un cambiamento:

  1. Creare un senso d’urgenza, perché il cambiamento progettato possa avvenire nella realtà; infatti, è necessario che l'organizzazione lo voglia davvero e che si crei un senso di necessità verso il cambiamento stesso.
  2. Costruire il team che guiderà il cambiamento: individuare le persone giuste e tenaci, allargare il più possibile la squadra, per sostenere il processo di change management, i cosiddetti “agenti del cambiamento”.
  3. Avere una visione chiara: "ricordate che le persone hanno bisogno di vedere in maniera pratica ciò che intendete fare, altrimenti non vi seguiranno."
  4. Comunicare la visione non basta: è fondamentale saperla comunicare efficacemente ai collaboratori a tutti i livelli.
  5. Rimuovere gli ostacoli: bisogna dare alle persone gli strumenti adatti per attuare un cambiamento.
  6. Creare quick wins: per motivare le persone è importante fissare obiettivi realizzabili a breve termine.
  7. Costruire il cambiamento: in questa fase il cambiamento deve essere implementato e gestito.
  8. Rendere il cambiamento virale: questa fase spesso sottovalutata è estremamente utile per non fermarsi e mantenere in futuro il cambiamento implementato.

Ecco un esempio di change management ben riuscito

In questo video di meno di tre minuti, si analizza il processo di creazione di un vero e proprio movimento e si evidenziano alcune lezioni importanti sul leadership e sul seguire gli altri.

Un leader deve avere il coraggio di stare da solo e sembrare ridicolo, ma ciò che fa deve essere così semplice da poter essere imparato e seguito anche dagli altri. Infatti, la chiave del successo è fare cose semplici da seguire.

Da notare che il primo seguace ha un ruolo cruciale: mostra pubblicamente a tutti che è possibile seguire il leader e che non è cosi poi tanto stravagante farlo. Inoltre, il leader lo accoglie come un pari, quindi non si tratta più solo del leader, ma di loro, al plurale. Però essere il primo seguace richiede coraggio, perché si rischia di spiccare e di essere ridicolizzati. Essere il primo seguace è una forma di leadership sottovalutata, in quanto trasforma un solitario eccentrico in un leader. Se il leader è la pietra focaia, il primo seguace è la scintilla che accende il fuoco.

Poi si passa al secondo seguace che rappresenta una svolta: dimostra che il primo ha fatto bene. Ora non c'è più un solitario e nemmeno due solitari perché sono in tre e si può già considerare una folla, e una folla diventa d'interesse anche per gli altri.

Man mano che più persone si uniscono, diventa sempre meno rischioso unirsi. Se prima stavano sulla difensiva gli altri, ora non c'è motivo per non unirsi; infatti, così accade che accorrono in tanti a partecipare a questo che è un piccolo ma concreto esempio di change.

Riassumiamo ciò che abbiamo imparato:

  1. Se sei come il ragazzo che balla senza maglietta, completamente solo, ricorda l'importanza di coltivare i tuoi primi seguaci come pari, facendo in modo che tutto sia chiaramente incentrato sul movimento e non su di te.
  2. Sii pubblico e sii facile da seguire! Ma la lezione più importante è... l'importanza del leadership è sopravvalutata. Sì, tutto è iniziato con il ragazzo senza maglietta e lui si porterà tutto il merito, ma hai visto cosa è successo davvero: è stato il primo seguace a trasformare un eccentrico solitario in un leader.
  3. Non c'è cambiamento senza il primo seguace. Ci viene detto di essere tutti leader, ma sarebbe inefficace. Il modo migliore per creare un movimento, se ti importa davvero, è avere il coraggio di seguire coraggiosamente e mostrare agli altri come fare altrettanto. Quando trovi un eccentrico solitario che fa qualcosa di grandioso, sii il primo ad alzarti e unirti a lui.